Gomorra

3 mesi ago

Gomorra, quinta puntata della seconda stagione. Parte il prologo, nell’oscurità di un piccolo laboratorio casalingo, un meticoloso artigiano armeggia con il software cura e una stampante 3d, presumibilmente una Prusa. Sullo schermo e poi lentamente sul piatto, emergono i pezzi di una piccola arma da fuoco. Dopo il controllo qualità con un calibro di precisione i pezzi vengono inviati al protagonista della serie, che userà la pistola stampata in materiale plastico per superare i controlli aeroportuali. Quanto c’è di vero e di finzione in questa scena? Iniziamo con il confermare che la pistola stampata nella puntata di Gomorra è reale, si chiama “liberator” e i file per la stampa, che consistono in 15 pezzi più un pezzo da reperire in ferramenta, sono disponibili in rete.Il suo ideatore, Cody Wilson, Texano, ha scelto di condividere liberamente on-line il modello della sua creazione. Inizialmente il governo degli Stati Uniti aveva provato a

MECSPE 2018

8 mesi ago

Fibre, metallo, grande formato! Queste le parole chiave del MECSPE 2018, nella sezione Manifattura Additiva. La fiera di Parma, come ogni anno ospita il salone dedicato alla industria manifatturiera. Per questo motivo, tra gli eventi dell’artigianato 2.0 che si svolgono in Italia , Parma è quello dal sapore meno “ludico” e maggiormente professionale, dove si possono trovare le ultime novità soprattutto in ambito industriale. Tra i vari stand i più grandi erano quelli di HP,  3DZ, Selltek , Prototek e Weerg. La sensazione è che siano tutti molto allineati e che si stia puntando molto alla PMI. Della tecnologia sls, più adatta come costi e dimensioni  alla grossa produzione industriale, in fiera non vi era praticamente traccia ,le protagoniste erano le macchine con tecnologia MJF di HP e le rinate FDM, che sembrano vivere una seconda giovinezza. Proprio in ambito FDM, molto interessanti le proposte di Roboze, vitale factory  pugliese che, grazie ad una meccanica interamente

Protofusione

9 mesi ago

Tutti quanti conosciamo i Bronzi di Riace. Realizzati circa 2500 anni fa, rappresentano l’apice tecnologico raggiunto nel campo della fusione a cera persa. Ancora ai giorni nostri la tecnica della fusione a cera persa viene ampiamente utilizzata in campi come l’oreficeria e il dentale. Questa tecnica è rimasta insuperata poiché permette di realizzare manufatti molto dettagliati , dai particolari fini. In pratica si tratta di scolpire un modello in materiale morbido dal quale poi ricavare lo stampo in cera che andrà fuso. Ricoperta di Gesso e solidificato, la cera viene scaldata fino a sciogliersi. Il vuoto lasciato viene riempito con metallo fuso. Questo sistema, rimasto praticamente invariato per millenni, oggi vede una importante innovazione per quanto riguarda la prima fase, quella della scolpitura del master e della realizzazione del modello in cera a perdere. La commistione tra antiche tecniche artigianali e manifattura digitale prende appunto il nome di protofusione. Grazie

Nuova Resina Formlabs per il dentale

1 anno ago

Formlabs introduce la resina trasparente Dental LT (Long Term). Un materiale biocompatibile formulato per produrre tramite tecnologie additive fermi ortodontici e protezioni dentali.   Essendo un materiale rigido è appropriato per la fabbricazione di protezioni rigide. La resina LT ha una biocompatibilità di IIa classe, in conformità con le direttive 93/42/EEC e 2007/47/EC. La biocampatibilità di questo materiale segue i seguenti standards: EN ISO 1641:2009 EN-ISO 10993-1:2009/AC:2010 EN-ISO 10993-3:2009 EN-ISO 10993-5:2009 EN 908:2008 EC Declaration of Conformity  

L’armatura di Iron Man

1 anno ago

Se dovessimo nominare un film , di diffusione mondiale, nel quale la manifattura digitale è protagonista, sicuramente sarebbe Iron Man. Nella serie di film, che comprende due sequel, il protagonista, Tony Stark, interpretato da Robert Downey jr. è un geniale scenziato e miliardario che costruisce un’armatura tecnologicamente avanzata e diventa il supereroe Iron Man. Se il protagonista del film incarna il sogno di tante persone, sotto un’altro aspetto, la sua vita è molto familiare a chi lavora in una manifattura digitale. In tutta la serie, infati,  Tony Stark elabora e costruisce l’armatura sempre nel suo laboratorio, dove lavora da solo, assistito solo da jarvis, una intelligenza artificiale. Progetta le varie parti tramite software Cad, ne controlla le parti con una proiezione olografica e infine manda l’armatura in produzione. Nel primo film, del 2008, quando invia alla produzione l’armatura Mark III, gli viene stimato un tempo finale di 5 ore. Insomma,

Limitless , Serie TV del 2016 , puntata 19 “Anteprima di Stampa”

1 anno ago

Nella serie, dove un giovane accresce le proprie facoltà mentali con una pillola (NZT) e per questo viene reclutato dall’FBI, in ogni puntata vengono proposti casi particolari. Nella puntata 19 il protagonista è la stampa 3d di un Rene! Quando l’FBI entra nel laboratorio che dovrebbe produrre gli organi, il Biosoma, saltano subito all’occhio le stampanti 3d. Si vedono due Formlabs 2 e una makerbot replicator 2. In un primo piano è proprio la testina di quest’ultima che sta stampando un organo.  É un po controversa la scelta di utilizzare delle macchine consumer come la makerbot e prosumer come la formlabs 2  in un laboratorio fantascientifico  che in teoria dovrebbe contare su un parco macchine più all’avanguardia. Inoltre, stampare un rene con una macchina FDM non è certo la migliore delle ipotesi. Già sarebbe stato più credibile l’utilizzo di una SLA come la Form 2 con materiali bio compatibili, come