MECSPE 2018

3 mesi ago

Fibre, metallo, grande formato! Queste le parole chiave del MECSPE 2018, nella sezione Manifattura Additiva. La fiera di Parma, come ogni anno ospita il salone dedicato alla industria manifatturiera. Per questo motivo, tra gli eventi dell’artigianato 2.0 che si svolgono in Italia , Parma è quello dal sapore meno “ludico” e maggiormente professionale, dove si possono trovare le ultime novità soprattutto in ambito industriale. Tra i vari stand i più grandi erano quelli di HP,  3DZ, Selltek , Prototek e Weerg. La sensazione è che siano tutti molto allineati e che si stia puntando molto alla PMI. Della tecnologia sls, più adatta come costi e dimensioni  alla grossa produzione industriale, in fiera non vi era praticamente traccia ,le protagoniste erano le macchine con tecnologia MJF di HP e le rinate FDM, che sembrano vivere una seconda giovinezza. Proprio in ambito FDM, molto interessanti le proposte di Roboze, vitale factory  pugliese che, grazie ad una meccanica interamente progettata in casa, permettono di stampare con la stessa macchina: ABS, Nylon, fibra di Carbonio. Markforged, una nuova realtà molto aggressiva, presenta macchine desktop FDM che stampano fibra di carbonio, fibra di vetro e nylon, ma soprattutto, la Metal X sistema per stampare metallo con una tecnica tipo MIM e costo  sotto i 150.000 euro.  Anche Desktop Metal presenta il suo sistema di stampa del metallo da 120.000 euro. Entrambe le macchine hanno un funzionamento simile, che appunto riprende la tecnica MIM già usata in ambito industriale. La novità è che viene semplificata l’estrusione della “pasta” metallica, utilizzando cartucce e macchine con dimensioni desktop e, in secondo luogo, offrendo delle fornaci di sinterizzazione  più piccole ed economiche, il tutto comandato da software avanzati che semplificano il sistema, ad esempio calcolando a priori il ritiro del materiale. Parliamo ancora di FDM, se da una parte sono state nobilitate dalla stampa di materiali di qualità come nylon, compositi e metallo, sul versante PLA si nota invece una corsa verso l’aumento delle dimensioni. Grande grande grande.Ormai i costi del PLA permettono di stampare in maniera veloce ed economica  grandi plastici architettonici, complementi di arredo, parti di auto e addirittura dei fabbricati. In Fiera ogni casa aveva una versione Big delle sue stampanti FDM. Delta ovviamente presenta quelle più grandi, in grado di produrre addirittura edifici. Chiudiamo la rassegna con la regina del MECSPE2018, le HP con tecnologia proprietaria MJF. Permettono di produrre pezzi robusti, in maniera veloce ed economica. L’unico limite finora era nel colore, uniche scelte grigio e nero. In Fiera era presente l’ultima nata la hp420 , che supera questo limite,  introducendo una testina colore.Con costi tra 50 e 150 mila euro, le macchine HP stanno diventando un must per tutte le manifatture 2.0 di medio piccole dimensioni.

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